Cucine

Noleggio cucina per sagre: quando la fila scorre e la festa gira

Il numero che decide la cucina, le attrezzature per ogni menu, le sagre di più sere e il calendario da preparare a ritroso. Una guida per comitati e Pro Loco, raccontata dal piazzale.

7 minuti di lettura

Noleggio cucina per sagre: container cucina N.8 di Buratti appena appoggiato in una piazza con gli alberi

Sabato, le sette e mezza. Dal piazzale arriva l’odore della frittura, il ragù è sul fuoco dal pomeriggio. Alla cassa qualcuno del comitato stacca i primi scontrini, e la fila arriva già alle tavolate. In cucina i volontari si passano i piatti quasi senza muoversi: la friggitrice è lì, il cuocipasta accanto, il frigorifero alle spalle.

Giovedì, nello stesso punto, c’erano solo l’asfalto e un lampione.

Il noleggio cucina per sagre serve a questo: portare una cucina vera dove la piazza è vuota. Lo facciamo dal 2000, per comitati, Pro Loco e associazioni delle Marche e anche fuori regione, e ogni volta che una sagra prende il suo ritmo è una piccola soddisfazione anche per noi. Qui vi raccontiamo come arrivarci: dal numero che decide la cucina fino all’ultima sera.

L’ora di punta

Ogni sagra ha un momento in cui tutti vogliono mangiare insieme. Di solito dura un’ora o due, il sabato sera. È in quell’ora che si capisce se la cucina basta.

Per questo, prima ancora di pensare a quale cucina, vi chiediamo un numero: quanti piatti escono dalla cucina nell’ora più affollata. Non quanta gente viene alla sagra: le persone cambiano molto con il menu, con il servizio, con il tempo. I piatti dell’ora di punta, invece, dicono subito di che cucina avete bisogno.

Per trovarlo basta ripensare all’anno scorso:

  1. scegliete la serata più piena;
  2. contate quanti piatti avete servito quella sera;
  3. guardate in quante ore si è concentrato il servizio.

Se in quella sera sono usciti mille e cinquecento piatti in due ore, nell’ora di punta ne escono circa 750. Se è la prima edizione, partite da quanti coperti avete, e ragioniamoci insieme.

In una sagra non si misura la gente. Si misura l’ora di punta.

Noleggio cucina per sagre: quale cucina

Ogni nostra cucina ha il suo numero: i pasti che prepara in un’ora. Mettete accanto il vostro numero dell’ora di punta, e la scelta si restringe subito.

Pasti l’oraCucinePer quale sagra
300N.10, N.7Feste di quartiere, piazze strette, centri storici
600N.4, N.6, N.8Sagre di paese con una buona affluenza
800N.3, N.9Sagre grandi, con bagno e magazzino a bordo del camion
1.100N.11, E‑GO N.12Le sagre più grandi; la E‑GO dove il gas non è ammesso
su richiestaN.5Container apribile

Le cucine su furgone e su camion sono pronte in circa 20 minuti. I container vengono appoggiati a terra e il camion riparte: per loro serve circa un’ora e una corsia dritta di circa 22 metri.

Furgone bianco della cucina mobile N.10 con la scritta Noleggio cucina mobile sul fianco
La N.10 su furgone: entra anche nelle piazze più strette.

Tutte le cucine, con foto e dotazione, sono nella pagina del noleggio cucine mobili per sagre ed eventi.

Il menu della sagra

Il menu è l’anima della sagra: è la ricetta del paese, il piatto che la gente aspetta tutto l’anno. Ed è anche quello che decide le attrezzature.

  • Sagra del fritto: friggitrici capienti, meglio a doppia vasca, perché i fritti non si fermano mai.
  • Sagra della pasta: cuocipasta e fuochi potenti, per non far aspettare il piatto di tagliatelle.
  • Sagra della carne: un fry top, cioè una grande piastra liscia per la carne e le verdure.
  • Menu misto: una cucina più grande, con tutto nello stesso spazio, così ogni volontario ha il suo posto.
Friggitrice a doppia vasca in acciaio con i cestelli sollevati
La friggitrice a doppia vasca: in tante sagre è lei a dare il ritmo.

Nel noleggio cucina per sagre il menu conta quanto il numero dei piatti. Ogni scheda delle nostre cucine elenca tutte le attrezzature di bordo. Se vi serve qualcosa in più, come una seconda friggitrice, ditecelo: si può aggiungere un’attrezzatura simile a quelle che ci sono già.

Le sagre di più sere

Molte sagre durano un fine settimana, altre dieci giorni. Più sere vuol dire organizzare la cucina come un piccolo ristorante.

  • I turni dei volontari: chi frigge, chi cuoce la pasta, chi impiatta, chi lava. Pensateli sull’ora di punta, non sulla media.
  • Le scorte: i frigoriferi e i congelatori di bordo tengono il freddo tra una sera e l’altra.
  • La pulizia di fine serata: con l’acciaio, il lavello e l’acqua calda si chiude in poco tempo, e la sera dopo si riparte in ordine.

Il noleggio si conta sui giorni in cui la cucina lavora. I giorni di consegna e di ritiro non si pagano, se in quei giorni la cucina è ferma.

Interno della cucina container N.11, una lunga linea in acciaio con fuochi, cappe e lavello
Dentro la N.11: ogni volontario ha il suo posto lungo la linea.

Il calendario a ritroso

Una sagra si prepara all’indietro, partendo dalla prima sera. Ecco le tappe, nell’ordine in cui le vivono quasi tutti i comitati.

  1. Appena avete la data: chiedete il preventivo. Il preventivo non blocca la cucina: è riservata a chi conferma per primo con l’acconto. Il prezzo è lo stesso in ogni stagione; d’estate cambia solo quante cucine sono libere, quindi chiedere presto vi lascia più scelta.
  2. Qualche settimana prima: il sopralluogo. Guardate da dove arriva il camion, il fondo, dove sono il rubinetto, il tombino per l’acqua sporca e la presa di corrente. Per ogni controllo c’è la nostra guida su come scegliere una cucina mobile a noleggio.
  3. Prima della festa: i permessi. Di solito l’organizzatore presenta al Comune una SCIA, la segnalazione di inizio attività, allo sportello per le attività produttive (il SUAP). I tempi cambiano da Comune a Comune: chiedete al vostro ufficio quanto prima va presentata.
  4. Prima della festa: il manuale di autocontrollo per l’igiene e la formazione dei volontari. Sono compiti dell’organizzazione; una cucina in acciaio, con lavello, acqua calda e frigoriferi, aiuta a rispettare le regole europee del Regolamento 852/2004 (testo ufficiale sul sito dell’Unione europea).
  5. Il giorno prima: arriva la cucina. Paolo la posiziona, collega le due bombole del gas, accende e prova ogni attrezzatura. Il gas delle bombole è a cura di chi noleggia; le regole sono nella nostra guida sulle bombole GPL nelle sagre.
  6. Durante la festa: la cucina è vostra. Paolo non resta alla sagra, ma è raggiungibile al telefono per qualsiasi dubbio sulle attrezzature.
  7. Il giorno dopo: la cucina riparte, pulita, perché spesso va subito a un’altra festa.
Camion rosso con il braccio che solleva e posa un container cucina bianco in un piazzale
Il camion posa il container a terra e riparte: per questo il percorso si guarda prima.

Fatta in casa o a noleggio?

Tanti comitati, per anni, la cucina se la sono costruita da soli: un gazebo, qualche fornellone, le bombole, i frigoriferi prestati da mezzo paese. È una storia che merita rispetto, ed è spesso così che sono nate le sagre più belle.

Con una cucina a noleggio quella fatica si riduce a un arrivo e a una partenza. Non cambia la vostra festa: le ricette, i volontari e la piazza restano vostri. Cambia il tempo che vi resta per la cassa, le tavolate, la musica e la gente. Se volete capire da cosa nasce il prezzo, c’è la guida su quanto costa noleggiare una cucina mobile.

Domande frequenti

Quanti pasti l’ora prepara una cucina mobile?

Dipende dalla cucina: le nostre vanno da 300 pasti l’ora della N.10 e della N.7 fino a 1.100 della N.11 e della E-GO N.12. Si sceglie confrontando questo numero con i piatti che servite nell’ora di punta della sagra.

Chi presenta la SCIA per la sagra?

Di solito l’organizzatore della festa, cioè il comitato o la Pro Loco, presenta la SCIA allo sportello SUAP del Comune. I tempi e i documenti cambiano da Comune a Comune: conviene chiedere al proprio ufficio con un po’ di anticipo.

La cucina arriva già collaudata?

Sì. Alla consegna Paolo posiziona la cucina, collega le bombole, accende e prova ogni attrezzatura. Una cucina su ruote è pronta in circa 20 minuti, un container in circa un’ora.

Cosa serve sul posto?

Un fondo solido, come asfalto o ghiaia ben battuta, un rubinetto dove avvitare il tubo dell’acqua, un tombino per l’acqua sporca e una presa di corrente. Per i container serve anche una corsia dritta di circa 22 metri.

Paolo resta durante la sagra?

No, durante la festa la cucina è vostra. Paolo resta raggiungibile al telefono per qualsiasi dubbio sulle attrezzature.

Il prezzo cambia d’estate?

No, il prezzo è lo stesso in ogni stagione. D’estate cambia la disponibilità, perché è il periodo delle sagre: la cucina è riservata a chi conferma per primo con l’acconto.

L’ultima sera

C’è un momento, l’ultima sera, in cui la fila finisce e in cucina qualcuno spegne il primo fuoco. I volontari si siedono un attimo, stanchi e contenti, e qualcuno dice già: «L’anno prossimo». Ci piace pensare che in quel momento nessuno si ricordi della cucina. Si ricordano dei piatti, della piazza piena, delle chiacchiere a tavola.

Il trasporto è sempre compreso. Consegna e ritiro non si pagano, se in quei giorni la cucina è ferma. Paolo la collega e la prova alla consegna, e durante la festa è raggiungibile al telefono. Il preventivo è unico e non vi blocca; di solito rispondiamo entro un giorno lavorativo, dalla nostra sede di Grottazzolina, in provincia di Fermo.

Mandateci la data, il menu e una foto del piazzale: vi diciamo quale cucina ci sta e se quel giorno è libera.

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Data, luogo e cosa cucinerete: ti diciamo quale cucina serve e quanto costa. Di solito rispondiamo entro un giorno lavorativo.

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Catering di tradizione dal 1977, cucine mobili dal 2000.