Come scegliere una cucina mobile a noleggio: sei controlli prima di chiedere
Il posto, la corrente, l’acqua, il gas o l’elettrico, i piatti dell’ora di punta e la proposta da leggere. Sei controlli semplici per scegliere la cucina giusta e arrivare alla festa sapendo già cosa succederà.

Sono le otto di sera, in piazza. Le luci sono accese sopra le tavolate, qualcuno sta ancora sistemando le panche. Dentro la cucina l’olio è già caldo, l’acqua della pasta bolle, il frigorifero è pieno da stamattina. Dalla finestrella esce il primo piatto, e dietro arrivano gli altri, uno dopo l’altro, senza fretta e senza fermarsi.
Chi ha organizzato una festa conosce quel momento. È lì che si capisce se la cucina è quella giusta. Ma quel momento si prepara settimane prima, quasi sempre in un modo molto meno romantico: un piazzale da misurare a passi, una presa di corrente da cercare, un camion che deve passare dal cancello.
Noi facciamo questo lavoro dal 2000, e ogni volta ci emoziona vedere una cucina che parte bene. Sapere come scegliere una cucina mobile a noleggio vuol dire fare sei controlli, con calma, prima di chiedere il preventivo. Li abbiamo messi in fila qui, con parole semplici, così alla riunione del comitato arrivi con le risposte già pronte.
Cosa si noleggia davvero
Una cucina mobile non è un mezzo con dei fornelli. Quando apri la porta senti l’acciaio, le cappe che girano, il ronzio dei frigoriferi. È una cucina professionale intera, che si appoggia dove una cucina non c’è: un piazzale, un campo sportivo, un capannone, il giardino di una villa.
A bordo, nello stesso spazio, ci sono:
- fuochi, forno, friggitrici e cuocipasta, secondo il modello;
- frigoriferi e congelatori, per tenere il freddo;
- lavello con acqua calda, per le mani e per le attrezzature;
- cappe, per lavorare senza fumo;
- sulle cucine su camion, anche il bagno e il magazzino.
Serve ogni volta che bisogna cucinare tanto, per qualche giorno, in un posto senza cucina: sagre e feste di paese, fiere, ville ed eventi privati, mense e ristoranti fermi per lavori, concerti dove il gas non è ammesso.
- 12cucine mobili, su furgone, camion e container
- 2000l’anno in cui abbiamo iniziato a noleggiare cucine
- 1.100pasti l’ora per le cucine più grandi
Come scegliere una cucina mobile a noleggio
Prima di tutto il resto, c’è un numero. Ed è una domanda: quanti piatti dovete servire nell’ora più affollata? Non quante persone vengono alla festa, ma quanti piatti escono dalla cucina in quell’ora. Le persone cambiano molto con il menu e con il modo di servire. I piatti dell’ora di punta, invece, dicono subito quale cucina serve.
Per questo ogni nostra cucina ha un numero: i pasti che prepara in un’ora.
| Pasti l’ora | Cucine | Tipo |
|---|---|---|
| 300 | N.10, N.7 | Furgone, container compatto |
| 600 | N.4, N.6, N.8 | Camion, container |
| 800 | N.3, N.9 | Camion |
| 1.100 | N.11, E‑GO N.12 | Container, la E‑GO tutta elettrica |
| su richiesta | N.5 | Container apribile |
Se nell’ora di punta escono duecento piatti, basta una cucina da 300: è il primo passo per capire come scegliere una cucina mobile a noleggio. Se ne escono mille, serve una da 1.100. Una cucina troppo piccola crea la fila; una troppo grande occupa spazio che non serve.
La cucina giusta non è la più grande. È quella che regge la vostra ora di punta.
Il posto
Chi sa come scegliere una cucina mobile a noleggio comincia sempre dal posto. Il primo controllo si fa a piedi, qualche settimana prima, magari con il presidente e chi conosce il posto da sempre. Nelle feste delle Marche capita spesso di trovarsi tra un sagrato, una scalinata e un vicolo stretto: in dieci minuti di sopralluogo si capisce quale cucina entra e dove metterla.
Cosa guardare:
- da dove arriva il camion e se può ripartire senza manovre difficili; per i container serve una corsia dritta e libera di circa 22 metri;
- il fondo: asfalto, cemento o ghiaia ben battuta, non prato morbido;
- alberi, pali, cancelli stretti e fioriere lungo il percorso;
- la distanza tra la cucina e i tavoli: più è corta, più i piatti arrivano caldi.

Una foto dello spazio, mandata con la richiesta, ci permette di indicarti subito la cucina giusta e il punto migliore dove metterla.
La corrente
Ogni cucina ha bisogno di una presa adatta. Non è difficile, ma va saputo prima.
- Quasi tutte le nostre cucine si collegano a una presa normale da 16 o 32 ampere, quella blu da cantiere.
- La N.5 chiede una presa più potente, detta trifase.
- La E-GO N.12, tutta elettrica, chiede un allaccio grande, da 80 kW.
Il consiglio è semplice: chiedete a chi gestisce il luogo che presa c’è e dove si trova. Se non lo sa, basta una foto del quadro elettrico. Nel preventivo vi scriviamo esattamente cosa serve, così il vostro elettricista sa cosa preparare.
Acqua e scarico
Oltre alla corrente, vicino alla cucina servono due cose:
- un rubinetto dove avvitare il tubo dell’acqua;
- un tombino, dove scaricare l’acqua di cottura e di lavaggio.
Sembrano dettagli, ma decidono dove mettere la cucina. Per questo conviene cercarli durante il sopralluogo, insieme alla presa.
Gas o elettrica
Tutte le nostre cucine vanno a gas, con due bombole da 25 kg, tranne una: la E-GO N.12, che è tutta elettrica. Il gas delle bombole lo acquista chi noleggia. Il collegamento e la prova delle bombole li fa Paolo alla consegna: ha il tesserino per questo lavoro.
Quando scegliere l’elettrica? Quando il gas nel luogo non è ammesso o non è comodo: alcuni concerti, alcuni spazi chiusi, alcuni centri storici. Ne parliamo nell’articolo sulla cucina mobile elettrica. Per le bombole c’è una guida a parte: bombole GPL nelle sagre e negli eventi.

Il menu
Il menu è la parte più bella da decidere: è la storia della vostra festa, i piatti della nonna, il fritto che tutti aspettano. Ma un menu può essere bellissimo sulla carta e difficile da servire quando tutti vogliono mangiare insieme. Per questo si pensa insieme alla cucina.
- Una festa del fritto chiede friggitrici capienti.
- Una festa della pasta chiede cuocipasta e fuochi potenti.
- La carne alla piastra chiede un fry top.

Se vi serve un’attrezzatura in più, simile a quelle di bordo, come una seconda friggitrice, si può aggiungere. Ditelo nella richiesta: lo mettiamo nel preventivo.
La proposta
Quando arriva un preventivo, leggetelo con calma e chiedete tutto quello che non è chiaro. Sono sei domande:
- Il trasporto è compreso? Da noi sempre, andata e ritorno.
- Consegna e ritiro si pagano? Da noi no, se in quei giorni la cucina non si usa.
- Chi collega e prova la cucina? Da noi Paolo, alla consegna.
- Quali attrezzature ci sono a bordo? Deve esserci un elenco preciso.
- Cosa serve sul posto? Spazio, presa, acqua, scarico.
- Il preventivo blocca la cucina? Da noi no: la cucina è di chi conferma per primo con l’acconto.
Se volete capire da cosa nasce il prezzo, c’è l’articolo su quanto costa noleggiare una cucina mobile.
Il meteo e i permessi
All’aperto il tempo può cambiare. Una cucina mobile è chiusa e coperta: chi cucina lavora al riparo. Il resto va pensato a parte: dove si ripara il pubblico, dove passano i cavi, se il percorso tra cucina e tavoli resta comodo anche con il bagnato.
Per i permessi, di solito l’organizzatore fa una comunicazione al Comune prima dell’evento. Le regole cambiano da regione a regione: la cosa più sicura è chiedere al proprio Comune. Le regole europee sulla pulizia delle cucine temporanee sono nel Regolamento europeo 852/2004: una cucina in acciaio, con lavello, acqua calda e frigoriferi, aiuta a rispettarle. Se siete una Pro Loco, guardate anche la pagina sulle cucine mobili per le Pro Loco, con la convenzione UNPLI.
Domande frequenti
Non possiamo arrangiarci con qualche fornellone?
Per un evento piccolo, sì. Per un servizio lungo, con tanti piatti, mettere insieme pezzi di fornitori diversi vuol dire più trasporti, più montaggi e più cose da controllare. Una cucina mobile arriva intera: attrezzature al loro posto, acciaio, acqua calda, frigoriferi accesi.
Quanto tempo serve per montarla?
Una cucina su ruote è pronta in circa 20 minuti. Un container in circa un’ora. Di solito la cucina arriva il giorno prima della festa.
Paolo resta durante la festa?
No, durante la festa la cucina è vostra. Paolo la collega e la prova alla consegna, poi resta raggiungibile al telefono per qualsiasi dubbio sulle attrezzature.
Non sappiamo che presa c’è: è un problema?
No. Chiedete a chi gestisce il luogo, oppure mandateci una foto del quadro elettrico. Nel preventivo scriviamo che cosa serve.
Come va riconsegnata la cucina?
Pulita, perché spesso riparte subito per un’altra festa. Se torna sporca, la pulizia viene addebitata.
Il preventivo ci impegna?
No. Il preventivo è unico, con tutte le voci scritte, e non blocca la cucina. La cucina si riserva quando confermate con l’acconto.
Cosa togliamo dalle vostre spalle
Il trasporto è sempre compreso. La consegna e il ritiro non si pagano, se in quei giorni la cucina è ferma. Paolo posiziona la cucina, collega le bombole, accende e prova ogni attrezzatura. Durante la festa è raggiungibile al telefono. Il preventivo non vi blocca, e di solito rispondiamo entro un giorno lavorativo. Lavoriamo nelle Marche, dalla nostra sede di Grottazzolina, in provincia di Fermo, e anche fuori regione, con la convenzione UNPLI per le Pro Loco.
Ecco, in sei controlli, come scegliere una cucina mobile a noleggio senza sorprese. Ci piace pensare che, la sera della festa, nessuno si accorga della cucina. Si accorgono dei piatti caldi, della fila che scorre, delle chiacchiere a tavola. Mandaci la data, una foto del posto e quanti piatti servono nell’ora di punta: ti diciamo quale cucina è adatta e libera.
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Data, luogo e cosa cucinerete: ti diciamo quale cucina serve e quanto costa. Di solito rispondiamo entro un giorno lavorativo.
- Paolo, cucine mobili339 703 0520
- Ufficio0734 631097
- Emailinfo@buratticatering.it
Catering di tradizione dal 1977, cucine mobili dal 2000.