Cucine mobili per Pro Loco: una cosa in meno da portare in piazza
Il direttivo, i volontari, l’assemblea dei soci e il paese che aspetta la sagra. Come si decide la cucina in una Pro Loco, cosa portare in riunione, la convenzione UNPLI e cosa tenere per il rendiconto.

Martedì sera, nella sede della Pro Loco. Sul tavolo ci sono il rendiconto dell’anno scorso, la lista dei volontari con due nomi in meno, il foglio del Comune da compilare. Qualcuno ha portato i biscotti, il caffè è già freddo. A un certo punto il tesoriere alza gli occhi: «E la cucina? La rimontiamo noi, sotto il gazebo, come sempre?».
Nessuno risponde subito. Tutti pensano alla stessa cosa: i fornelloni da recuperare dal socio, il frigorifero prestato dal bar, le bombole, la sera del montaggio e quella dello smontaggio.
Chi fa parte di una Pro Loco sa che la sagra non è una cena all’aperto. È il paese che si ritrova, il lavoro di mesi fatto da volontari, il nome dell’associazione davanti a tutti. Le cucine mobili per Pro Loco servono a togliere un peso proprio lì, in cucina: dal 2000 portiamo le nostre nelle piazze, e ogni volta che vediamo i volontari entrare in una cucina vera e dire «qui si lavora bene» ci ricordiamo perché facciamo questo lavoro.
Perché la cucina pesa sull’associazione
In una Pro Loco ogni fatica la fa qualcuno, e quasi sempre è un volontario. Negli ultimi anni i volontari sono spesso meno di prima, e chi c’è fa più cose: la cassa, i permessi, le tavolate, la musica, e anche la cucina.
Montare una cucina da soli vuol dire, ogni anno:
- recuperare fornelloni, frigoriferi e banconi da soci e amici;
- trasportarli, montarli sotto il gazebo, collegare le bombole;
- smontare tutto a fine festa e riportarlo indietro.
C’è poi una fatica che non si vede: quella di chi, finita la sagra, deve custodire tutta quell’attrezzatura per un anno, in un magazzino o in un garage, e sperare che l’estate dopo funzioni ancora. Con il noleggio non c’è niente da custodire e niente da riparare. Una cucina mobile arriva intera e riparte intera. Le attrezzature sono già al loro posto, in un ambiente in acciaio, con lavello e acqua calda. I volontari entrano e cucinano. Per scegliere quale cucina serve, partendo dall’ora di punta e dal menu della festa, c’è la guida al noleggio della cucina per sagre.
Cucine mobili per Pro Loco: come si decide
In una Pro Loco la cucina non la sceglie una persona sola: le cucine mobili per Pro Loco si decidono quasi sempre in gruppo. Di solito qualcuno la propone, il direttivo ne parla, e la spesa va spiegata ai soci nel rendiconto. Per questo è utile arrivare in riunione con le cose chiare.
Cosa portare al direttivo:
- La cucina proposta e quanti pasti prepara in un’ora.
- Il preventivo unico, con tutte le voci scritte.
- Cosa è compreso: trasporto, consegna, collegamento e prova della cucina.
- Cosa resta alla Pro Loco: il gas delle bombole, lo spazio, acqua, scarico e corrente, i volontari.
- Lo sconto UNPLI, se la Pro Loco è affiliata.
Con questi cinque punti, la discussione diventa una scelta tra due strade chiare: rimontare la cucina da soli o farla arrivare pronta.

La convenzione UNPLI
Siamo tra i fornitori convenzionati dell’UNPLI per le cucine mobili per Pro Loco. Non serve crederci sulla parola: la convenzione è pubblicata sul sito dell’Unione, nella pagina UNPLI dedicata a Buratti Catering (sito esterno), con lo sconto riservato alle Pro Loco affiliate.
Per averlo basta una cosa: scriverlo nella richiesta di preventivo. Lo sconto compare nel preventivo, con le altre voci, così il direttivo lo vede scritto.
I volontari dentro la cucina
La cucina arriva almeno il giorno prima della festa, a volte prima secondo gli accordi. Paolo, che segue le nostre cucine, la posiziona, collega le bombole e prova ogni attrezzatura insieme a voi: ha l’abilitazione per il collegamento del gas. Se in quei giorni la cucina resta ferma, consegna e ritiro non si pagano.
È il momento migliore per far entrare i volontari. Aprire i frigoriferi, accendere i fuochi, capire dove sta ogni cosa. Qualche idea che funziona in tante Pro Loco:
- una breve riunione in cucina il primo giorno, con tutti dentro;
- un responsabile per sera, che conosce le attrezzature;
- un responsabile del gas, che controlla le bombole all’apertura e chiude le valvole a fine serata;
- il numero di Paolo a portata di mano: durante la festa non è sul posto, ma risponde al telefono per i dubbi sulle attrezzature.

Per le bombole ci sono le attenzioni raccolte nella guida sulle bombole GPL nelle sagre.
Le carte della Pro Loco
Per dare da mangiare al pubblico, di solito l’associazione fa una comunicazione al Comune prima della festa: spesso è una SCIA, la segnalazione certificata di inizio attività, presentata allo sportello del Comune per le attività produttive. Le regole cambiano da regione a regione e da Comune a Comune: la cosa più semplice è chiedere al vostro ufficio quali documenti servono, anche per il gas. Le informazioni ufficiali sugli sportelli sono sul portale Impresa in un giorno (sito del Governo).
Per il rendiconto dell’associazione, tenete insieme il preventivo firmato e la fattura del noleggio. Sono i due documenti che spiegano ai soci quanto è costata la cucina e cosa comprendeva.
Il paese e l’anno dopo
Una sagra è anche l’immagine della Pro Loco, ed è anche per questo che tante associazioni scelgono cucine mobili per Pro Loco già pronte. Quando la fila scorre e i piatti arrivano caldi, il paese lo nota, e lo raccontano anche alle Pro Loco vicine. Le Pro Loco si parlano tra loro, ed è spesso così che ci conoscono.
L’ultima sera, finita la festa, c’è ancora la pulizia: la cucina si riconsegna pulita, perché spesso riparte subito per un’altra festa. Organizzare una squadra per la pulizia finale, con i prodotti già pronti, rende quel momento più leggero.
Poi c’è il bilancio, il momento più bello: quali piatti sono andati meglio, cosa cambiare l’anno prossimo. Tenete un quaderno, sera per sera. E se la cucina ha funzionato bene, l’anno dopo si può riprendere la stessa: il prezzo non cambia con la stagione, cambia solo quante cucine sono libere. Chiedere quando il direttivo fissa le date vi lascia più scelta.
Domande frequenti
Le Pro Loco UNPLI hanno uno sconto?
Sì. Le Pro Loco affiliate all’UNPLI hanno uno sconto dedicato sul nostro listino, pubblicato anche sul sito dell’UNPLI. Basta indicarlo nella richiesta di preventivo.
I giorni di consegna e di ritiro si pagano?
No, se in quei giorni la cucina resta ferma. Si pagano solo se la usate, per esempio per preparare il giorno prima della festa.
Le bombole del gas sono comprese?
Le due bombole da 25 kg le collega Paolo alla consegna, ma il gas è a carico della Pro Loco. La E-GO N.12, tutta elettrica, non usa bombole.
Chi presenta i documenti al Comune?
Di solito la Pro Loco, come organizzatrice della festa. Le regole cambiano da Comune a Comune: conviene chiedere all’ufficio del proprio Comune quali documenti servono e con quanto anticipo.
Il preventivo impegna l’associazione?
No. Il preventivo è unico, con tutte le voci scritte, e non blocca la cucina. La cucina si riserva quando il direttivo conferma con l’acconto.
Una festa che resta del paese
Torniamo a quella sera nella sede. Questa volta il tesoriere ha davanti un preventivo con tutte le voci, lo sconto UNPLI scritto, e una frase sola da dire: «La cucina arriva il giorno prima, pronta». Qualcuno sorride. Il tempo della sera del montaggio adesso è per le tavolate, la cassa, la musica e la gente.
Il trasporto è sempre compreso. Paolo collega e prova la cucina alla consegna. Il preventivo non vi impegna e di solito rispondiamo entro un giorno lavorativo, dalla nostra sede di Grottazzolina, in provincia di Fermo, per le Pro Loco delle Marche e anche fuori regione.
Raccontateci la vostra sagra: le date, la piazza, il menu e il nome della Pro Loco.
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Data, luogo e cosa cucinerete: ti diciamo quale cucina serve e quanto costa. Di solito rispondiamo entro un giorno lavorativo.
- Paolo, cucine mobili339 703 0520
- Ufficio0734 631097
- Emailinfo@buratticatering.it
Catering di tradizione dal 1977, cucine mobili dal 2000.