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Matrimonio in villa: una casa aperta per un giorno solo per voi

Il viale, l’aperitivo davanti alla facciata, la cena sotto gli alberi, le luci della sera. E le due domande che tutti si fanno: dove si cucina, e se piove? Una giornata in villa, raccontata spazio per spazio.

6 minuti di lettura

Matrimonio in villa di sera: giardino con tavoli rotondi apparecchiati, fili di lampadine e la facciata illuminata

Sono le cinque del pomeriggio. Il cancello si apre e la ghiaia scricchiola sotto i tacchi. Una zia si ferma davanti ai vasi di limoni, un cugino alza il telefono verso la torretta. Dal giardino arriva il tintinnio dei primi calici. Nessuno dice «che bel locale». Dicono «che bella casa».

È questa la sensazione che regala un matrimonio in villa: sentirsi ospiti di qualcuno, non clienti di un posto. Una villa ha già una storia, una facciata, un giardino, angoli nascosti. Basta lasciarla parlare.

Noi prepariamo feste dal 1977, da quando Giuseppe e Marisa hanno cominciato a Grottazzolina; oggi la cucina la portano avanti Andrea e Paolo. In tanti anni abbiamo imparato che in villa la festa è più bella quando si muove: e che le due domande che tutti si fanno, dove si cucina e cosa succede se piove, vanno risolte prima, con calma.

Ogni spazio, un momento

Un matrimonio in villa si vive in movimento. Una sala per ricevimenti è pensata per essere neutra. Una villa no: ha già un carattere. Il modo più bello di viverla è assegnare a ogni spazio un momento della giornata, come si fa quando si invitano gli amici a casa.

  • Il viale per l’arrivo, con qualche luce lungo i bordi e i fiori che riprendono quelli della festa.
  • Il giardino davanti alla facciata per l’aperitivo: la vista più bella, nell’ora più bella.
  • Il prato all’ombra degli alberi per la cena, con tavoli rotondi o una lunga tavolata.
  • Il portico o la loggia per i dolci o il bar, al riparo dall’umidità della sera.
  • Uno scorcio speciale, una scalinata o una fontana, per il tavolo degli sposi o il taglio della torta.
Tavolo rotondo apparecchiato di bianco con fiori ai piedi della doppia scalinata in mattoni di una villa
Ai piedi della scalinata: un tavolo e un mazzo di fiori bastano a dare valore all’architettura.

Ogni passaggio diventa una piccola scoperta. Gli ospiti camminano, guardano, si ritrovano in un posto nuovo e la giornata non si ferma mai. Per l’arrivo ci sono altre idee nell’articolo sull’accoglienza degli ospiti.

L’aperitivo davanti alla facciata

C’è un momento in cui tutto sembra mettersi al posto giusto. Gli ospiti arrivano dalla cerimonia, hanno un calice in mano e la luce del pomeriggio scalda i mattoni. È il momento di far vivere la facciata: il bancone si mette in modo che, mentre si servono, abbiano davanti la vista più bella.

Durante l’aperitivo gli sposi sono spesso impegnati con le foto, e il tempo può essere lungo. Per gli ospiti deve essere un piacere:

  • stuzzichini che arrivano a ondate, invece che tutti insieme;
  • bevande fresche e analcoliche curate, per chi guida e per i bambini;
  • un angolo d’ombra nelle giornate calde, e qualche seduta per i nonni;
  • musica leggera, che accompagna senza coprire le voci.
Prato curato con un'aiuola di gerani rossi in primo piano e una lunga tavolata bianca davanti a una villa con vasi di agrumi
I gerani in primo piano e la tavolata sullo sfondo: il giardino fa da cornice.

La tavola che parla con la villa

In villa la tavola deve dialogare con il luogo. Una facciata in mattoni rosati chiama i toni caldi. Una villa bianca e luminosa sta bene con il verde e il bianco. Un casale di pietra si sposa con il legno e i fiori di campo.

Tavoli rotondi davanti a una villa in mattoni con torretta, candele rosa alte e fiori cipria
Candele rosa e fiori cipria che riprendono il colore dei mattoni: la tavola sembra nata lì.

Le tovaglie lunghe fino a terra danno eleganza anche sul prato e sulla ghiaia, e nascondono le gambe dei tavoli. Due attenzioni bastano. Centrotavola bassi, così la villa si vede anche da seduti. E le piante della villa dentro l’allestimento: i vasi di limoni, le siepi, gli alberi. Per i colori c’è la guida alla palette del matrimonio, per la disposizione quella su tavolata o tavoli rotondi.

Dove si cucina

È la domanda che gli sposi di un matrimonio in villa ci fanno quasi sempre. Molte ville sono bellissime, ma non hanno una cucina pensata per un grande ricevimento. Non è un problema: portiamo con noi quello che serve per cucinare sul posto, così i piatti arrivano in tavola caldi e al momento giusto.

Con il sopralluogo decidiamo insieme dove lavorare: vicino ai tavoli, ma fuori dalla vista; con acqua e corrente a portata; rispettando i prati e i pavimenti antichi della villa.

Un cuoco con il cappello bianco condisce una grande porzione di pasta su un tagliere di legno all'aperto, di sera
La pasta mantecata sul posto, all’aperto: a volte la cucina diventa parte della festa.

E qualche volta la cucina si mostra. Un cuoco che manteca la pasta su un grande tagliere, davanti a tutti, fa nascere curiosità e chiacchiere. È uno dei momenti che gli ospiti fotografano di più.

Se piove

All’aperto il tempo può cambiare, e va bene così. Quello che conta è che il piano per la pioggia sia deciso prima, non la mattina stessa.

  • Il sopralluogo si fa alla stessa ora della festa, per vedere la luce e le ombre vere.
  • Il piano B si sceglie insieme: il portico, un salone della villa, una tensostruttura.
  • I percorsi restano comodi anche con il bagnato: ghiaia e prati chiedono attenzione per i tacchi.

Le stanze della villa, poi, sono una risorsa anche col sole. Un salone affrescato, una biblioteca, una cantina possono diventare un angolo per i distillati a fine serata o uno spazio tranquillo per i più anziani. Sapere che la casa è lì, accogliente, dà a tutti serenità.

La sera, quando la villa si accende

Il passaggio dal giorno alla notte è il momento che resta negli occhi. La facciata si colora di rosa, poi di blu, e le luci si accendono una dopo l’altra.

  • Fili di lampadine sopra i tavoli o lungo i viali.
  • Candele e lanterne sui tavoli e lungo i percorsi.
  • Una luce morbida sulla facciata, perché la villa resti protagonista anche al buio.
  • Un percorso illuminato verso i bagni e il parcheggio.
Lunga tavolata apparecchiata di bianco lungo un viale di ghiaia di una villa, al tramonto, con alberi e vasi ai lati
Una tavolata lungo il viale: il percorso d’ingresso diventa il cuore della cena.

Abbiamo dedicato un articolo intero alla luce della sera in giardino.

Villa privata: cosa chiedere prima

Una festa in una villa privata ha un fascino particolare, e qualche domanda in più da fare al proprietario, prima di firmare:

  1. Come arrivano gli ospiti, e dove lasciano l’auto?
  2. Quanti bagni ci sono, e sono facili da trovare?
  3. Dove si può cucinare, con acqua e corrente vicine?
  4. Qual è lo spazio coperto in caso di pioggia?
  5. Fino a che ora si può tenere la musica? Le regole sul rumore cambiano da Comune a Comune; la legge di riferimento è la legge quadro sull’inquinamento acustico (Normattiva).
  6. Ci sono pavimenti, prati o arredi da proteggere?

Se la villa non l’avete ancora, potete guardare le nostre location per matrimoni nelle Marche.

Domande frequenti

Serve una cucina nella villa?

No. Molte ville non hanno una cucina adatta a un grande ricevimento: portiamo con noi quello che serve per cucinare sul posto. Il punto dove lavorare si decide insieme durante il sopralluogo.

Cosa succede se piove?

Il piano per la pioggia si decide prima della festa, insieme: un portico, un salone della villa o una tensostruttura. Così, se il tempo cambia, si sa già dove spostarsi.

Quando conviene fare il sopralluogo?

Alla stessa ora in cui si farà la festa, per vedere la luce vera, le ombre e i percorsi. È il momento in cui si decidono gli spazi dell’aperitivo, della cena e della cucina.

Una casa per un giorno

Alla fine, quello che gli ospiti si portano a casa di un matrimonio in villa non è il lusso. È la sensazione di essere stati accolti: il viale percorso piano, il calice davanti alla facciata, la cena sotto gli alberi, le luci che si accendono una dopo l’altra. Una festa che ha un luogo, e un luogo che per un giorno diventa vostro.

Su Matrimonio.com gli sposi ci hanno dato 4,9 su 5, con 99 recensioni. Ogni volta, per noi, è come entrare in una casa nuova: nelle ville e nei casali delle Marche, dalla nostra sede di Grottazzolina, in provincia di Fermo.

Se state immaginando la vostra giornata in villa, raccontatecela così com’è, anche solo a grandi linee: la guarderemo insieme, spazio per spazio. Scoprite anche il nostro catering per matrimoni.

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